Disfunzione erettile

La sessualità non è un fatto individuale e isolato, ma prevede uno scambio interpersonale così che la reattività sessuale ,e quindi l’erezione o la relativa disfunzione erettile , è influenzata da fattori relazionali quali:

  • attrazione
  • fiducia
  • vicinanza/distanza emotiva
  • capacità di stabilire relazioni intime
  • soddisfazione/insoddisfazione verso il proprio partner, verso il legame, verso la relazione, verso il matrimonio
  • quantità e qualità del tempo condiviso
  • condizionamenti religiosi
  • condizionamenti culturali

Disfunzione erettile

Se l’uomo comincia a vivere il rapporto sessuale come un test da superare, è facile che cominci a provare un’ansia sempre crescente, chiamata ansia da prestazione, ovvero il forte timore di non essere in grado di raggiungere o mantenere un’erezione. Questa ansia è spesso causata da:

Timore dell’insuccesso: è normale, per chiunque, che si possano verificare occasionali cadute dell’erezione; se queste però vengono mal interpretate e/o drammatizzate (catastrofizzazioni), la persona avrà pensieri di ‘fallimento’ che potrebbero provocare insuccessi nei rapporti successivi, creando così un circolo vizioso

Timore di essere abbandonato o di non essere amato: la paura di essere lasciato o non amato in seguito a prestazioni sessuali non ‘adeguate’ alle aspettative

Incapacità a abbandonarsi alle proprie sensazioni corporee: di solito si verifica in seguito a condizionamenti sessuofobici (tali condizionamenti personali e sociali determinano un aumento dell’ansia che aumenta la probabilità di una mancata erezione)

Cause di stress

Stress esterni: preoccupazioni di tipo economico.  Problemi di salute, preoccupazione per le implicazioni di una malattia (propria o di una persona cara) e/o paura di una ricaduta.  Dolore per la perdita di una persona cara, difficoltà sul lavoro, apprensione per i figli e i propri cari, ecc.

Stress interni: derivanti dal modo di pensare e di interpretare le situazioni, mancanza di problem- solving per trovare soluzioni adeguate, influenza dello stress sugli ormoni

Andrologo Roma cita ad esempio:  La convinzione che ciò che è nuovo è meglio, caratteristico della odierna cultura ‘usa e getta’, è una convinzione irrazionale che fa sì che vi sia un’incessante ricerca della novità. In ambito sessuale e relazionale questo spesso si traduce in una svalutazione del rapporto sessuale con un/a partner con cui c’è una relazione duratura

Mancanza di coinvolgimento e/o di novità: stimoli sessuali inadeguati o scarsi possono non consentire un’adeguata eccitazione

Eccessivo coinvolgimento e/o novità: una persona eccessivamente coinvolta a livello emozionale o in presenza di un/a nuovo/a partner può aumentare l’ansia da prestazione insieme alla probabilità di mancata erezione

DISFUNZIONE ERETTILE

Stereotipi e miti riguardanti la sessualità nell’anziano:

  • Il sesso non ha importanza nell’età avanzata.
  • La vita dell’anziano è asessuata
  • L’interesse per il sesso è anormale negli anziani
  • Nell’età avanzata, gli individui non provano desiderio sessuale, non sono sessualmente desiderabili né capaci

Convinzioni disfunzionali:

L’uomo deve sempre prendere l’iniziativa e deve gestire il rapporto sessuale
E’ più importante la prestazione piuttosto che l’espressione di affetto e interesse

Si parla di disfunzione erettile quando i problemi durano per più di 3 mesi. Una difficoltà saltuaria non viene considerata un disturbo erettile vero e proprio.

Diagnosi disfunzione erettile

Identificare ciò che sta all’origine del disturbo è indispensabile per la scelta di una terapia adeguata.
Inizialmente potrà rivelarsi utile fare gli esami del sangue più comuni: successivamente lo specialista può approfondire verificando il dosaggio degli ormoni sessuali e ricorrere anche ad esami strumentali più approfonditi.

Complicazioni

Anche se passeggera, la disfunzione erettile può causare ansia da prestazione, depressione, minor fiducia in sé stessi, e deteriorare anche il rapporto di coppia. Urologo Roma segnala che erezioni mattutine o notturne scarse o assenti, occasionali insuccessi sessuali, eiaculazione precoce, erezione non continua durante il rapporto, sono alcuni tra i segnali premonitori di disfunzione erettile che rendono opportuno rivolgersi all’andrologo.

La disfunzione erettile da un punto di vista fisico può anche essere un importante campanello d’allarme per malattie vascolari importanti come infarto e ictus.

Per una diagnosi esatta e per più informazioni sui sintomi completi di questa problematica . Chiedete consiglio al vostro medico curante o al vostro urologo (specialista dei disturbi erettili).

Disfunzione erettile e rischio cardiovascolare

Secondo uno studio pubblicato nel febbraio 2013, una maggior frequenza d’insuccesso erettile, anche se lieve, può comportare un maggior rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità prematura, rischio che aumenta con la gravità della disfunzione erettile.

L’insuccesso erettile non è di per sé un rischio cardiovascolare, ma un eventuale segnale (sintomo) di disturbi cardiovascolari. Il medico dovrà pertanto fare degli esami approfonditi per ricercare un’eventuale malattia cardiaca o vascolare.

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